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False Friends in inglese: qualche esempio per non sbagliare

 

FALSE FRIENDS in inglese: quante volte ti capita di usare una parola in inglese simile all'italiano, ma con un significato completamente diverso? Guarda il video di Teresa per vedere qualche esempio. 

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Rispondere al telefono in inglese: frasi, formule e consigli utili

Rispondere al telefono in inglese.jpg
 
In questo articolo troverai:
  • Come rispondere al telefono in inglese: il primo approccio
  • Le formule di uso comune in una conversazione telefonica in inglese
  • Consigli utili per rispondere al telefono in inglese
  • Qualche consiglio utile per fare una chiamata in inglese

 

Al lavoro ti capita di dover gestire alcune telefonate in lingua inglese, ma non sei sicuro di conoscere le formule corrette per rispondere e sostenere la conversazione? Non preoccuparti, alla fine di questo articolo saprai tutto ciò di cui hai bisogno per diventare un interlocutore telefonico più disinvolto. Con un po' di pratica e la memorizzazione delle frasi di uso comune riuscirai ad esprimerti meglio.

 

Come rispondere al telefono in inglese: il primo approccio

Quando si risponde ad una telefonata esordire in modo corretto è essenziale per fare una prima buona impressione, soprattutto se è una chiamata di lavoro in cui non puoi commettere errori grossolani. La prima regola è presentarsi, e fortunatamente i colloqui telefonici iniziano grossomodo nella stessa maniera.

Facciamo un esempio pratico: ti sta squillando il telefono, alzi la cornetta o premi il tasto verde ed inizi con:

  • “Hello/Good morning/afternoon/evening. (Tuo nome) speaking”
  • (Nome della tua azienda) How may I help you?”
  • (Nome della tua azienda, tuo nome) Speaking.

Dall'altro capo del telefono il tuo interlocutore dovrebbe presentarsi a sua volta. Se ciò non dovesse capitare,  la formula inglese convenzionale è:

  • May I ask who's calling please?

Sono frasi molto semplici da imparare e memorizzare, ma che possono aiutarti notevolmente nel primo approccio e renderti più sicuro durante l'intera telefonata.


Le formule di uso comune in una conversazione telefonica in inglese

Dopo le presentazioni reciproche, si procede con la conversazione telefonica in inglese. Quali sono le formule di uso comune?

Immagina che il tuo interlocutore X ti chieda di parlare con il tuo collega

Y: “May I speak to Y, please?”. In base alla situazione del momento potresti aver bisogno di:

  • Trasferire la chiamata: “Please hold on and I'll put you through/Let me see if (nome della persona che cerca) is available/One moment, please”.
  • Comunicare che il tuo collega Y al momento non può ricevere la telefonata:

“I'm sorry, he's in a meeting”, oppure “I'm sorry, he's not available at the moment” o, ancora, “I'm sorry, he's on another call”.

In questo caso potresti domandargli se vuole lasciare un messaggio: “Would you like to leave a message? Oppure di richiamare più tardi: “Please, could you call back later?”.

Se invece ha telefonato e chiede di parlare con te, ma è la prima volta che ti contatta:

“May I speak to (tuo nome)?”, ti sarà sufficiente pronunciare due parole: “(tuo nome) speaking”.

 

Per concludere una telefonata in inglese, in base al grado di confidenza che si ha con l'interlocutore, possono essere utilizzate varie formule di cortesia. Le più comuni sono:

  • “It's been nice talking to you and I'll talk to you again soon” – “È stato un piacere parlare con lei e spero di risentirla presto”;
  • “Thanks for calling” – “Grazie per aver chiamato”
  • “Goodbye”.

Scopriamo adesso altre situazioni che possono verificarsi durante la conversazione telefonica e le rispettive formule abituali da poter utilizzare.

 

Se il tuo interlocutore parla troppo veloce o la linea è disturbata:

  • “Could you please repeat that?”
  • “I cant' hear you very well”
  • “Could you slow down a little?”
  • “Can you please speak a little louder?”

Oppure domandare di fare lo spelling:

  • “Could you spell that, please?”

Nel caso in cui tu stia parlando da telefono cellulare ed hai poco segnale puoi dire:

  • “I can't get a signal”
  • “I've got a very weak signal”

Se ricevi una telefonata indesiderata puoi dire:

  • “Sorry, I'm busy at the moment”
  • “I'm sorry, I'm not interested”

 

Consigli utili per rispondere al telefono in inglese

  • Rimani rilassato

Il miglior metodo per imparare a rispondere ad una telefonata in inglese e sostenere una conversazione è esercitarsi, soprattutto se si ha poca padronanza della lingua.

Iniziare una telefonata può essere un'attività impegnativa e potresti sentirti un po' nervoso, per cui prima di rispondere cerca di rimanere rilassato: lo stress potrebbe impedirti di esprimerti nel modo appropriato pur avendo tutti gli strumenti per farlo.

  • Non tradurre parola per parola

Uno degli errori più comuni che si commettono è tentare di tradurre parola per parola dall'italiano all'inglese: essendo strutturalmente e lessicalmente lingue differenti, ciò non è possibile. Impara invece le formule comunemente utilizzate, potresti anche optare per seguire un corso di inglese specifico per il mondo del lavoro. 

  • Prendi appunti

Non ti è facile mantenere la concentrazione durante una telefonata o temi di perdere alcune parti del discorso? Aiutati prendendo appunti sulle informazioni principali.

Generalmente i numeri sono le informazioni che vengono comunicate con più frequenza, pertanto è importante che tu sappia come si pronunciano.

Può esserti utile, inoltre, preparare un piccolo memo prima della telefonata: riuscirà a mantenerti concentrato sull’obiettivo della tua telefonata e ti consentirà di andare dritto al punto del discorso.

  • Esercitati nell'ascolto

Se ti sei accostato da poco allo studio della lingua inglese o è passato diverso tempo da quando lo hai studiato, probabilmente non comprenderai ogni singola parola che ti sarà rivolta, ma puoi rimediare. Allena la tua capacità di ascolto guardando ad esempio film e/o serie Tv in lingua senza l'aiuto dei sottotitoli, oppure segui programmi d'informazione, utilizza podcast o audiolibri.

  • Scandisci le parole 

È molto importante mantenere un tono calmo e rilassato per riuscire a farti comprendere meglio dal tuo interlocutore. Non preoccuparti se la tua pronuncia non è perfetta, assicurati invece che ciò che stai comunicando sia compreso, quindi cerca di parlare lentamente e scandisci sempre le parole. 

  • Sorridi

Sorridere mentre stai parlando al telefono, anche se può sembrare inutile in quanto non esiste un contatto visivo, è molto utile per creare un'emozione positiva nel tuo interlocutore: sorridendo il tono di voce cambia, in un certo modo diventa allegro e viene percepito anche dall'altra persona, inoltre riduce considerevolmente la tua agitazione.

 

Qualche consiglio utile per fare una chiamata in inglese

Se sei tu a dover fare una telefonata in inglese questi consigli ti potranno essere d'aiuto.

Per presentarti le formule più comuni sono:

  • “Hello/good morning/afternoon/evening this is (tuo nome) calling for ... (nome della persona con cui hai bisogno di parlare)”.
  • “Hello/ good morning/afternoon/evening … (nome della persona con cui hai bisogno di parlare) here?”
  • “Hello/good morning/afternoon/evening can I speak to ... (nome della persona con cui hai bisogno di parlare), please?”

Nel caso in cui la persona non sia disponibile, puoi chiedere:

  • se può chiamarti appena libero: “Could you ask ... (nome della persona con cui hai bisogno di parlare) to call me back, please?”
  • Se puoi lasciargli un messaggio: “Could I leave a message to ...?”

 

Adesso hai a tua disposizione tutti i consigli e le indicazioni utili per affrontare la tua prossima telefonata in inglese con più disinvoltura. Ovviamente, per raggiungere una conversazione davvero fluente, dovrai fare pratica in modo costante.

Ti lascio rispondere al telefono, mi pare di sentire che stia squillando. :-)

Argomenti: Business EnglishEducation & Career

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Inglese B1 La guida definitiva con esercizi pratici

 
 
In questo articolo troverai:

Inglese B1: Introduzione alla guida

  • Cos’è il livello B1?
  • Cosa si può fare con il livello B1?
  • Obiettivi della guida
  • Struttura della guida

Inglese B1. Grammatica: Riepilogo teorico ed esercizi pratici

  • Past simple, Past continuous, Past perfect, Past perfect continuous + esercizi
  • Verbi regolari e irregolari + esercizi
  • Verbi modali + esercizi
  • Il future + esercizi
  • Il periodo ipotetico + esercizi
  • Pronomi interrogativi + esercizi
Soluzioni
 

Inglese B1: Introduzione alla guida

Cos’è il livello B1?

Il livello B1 in inglese corrisponde a un livello intermedio: in poche parole, si è superato il livello base (A1-A2), ma non si è ancora pienamente indipendenti dal punto di vista linguistico. Una volta ottenuto il livello B1, sarai in grado di affrontare le situazioni quotidiane, a patto che si utilizzi una lingua standard e chiara.

Cosa si può fare con il livello B1?

Con il livello B1 puoi gestire le situazioni quotidiane: potrai parlare di te, del tuo percorso scolastico, delle tue aspirazioni, dei tuoi hobby; potrai parlare degli avvenimenti successi durante la giornata, a scuola o all’università; potrai gestire le situazioni giornaliere all’estero, in viaggio, al ristorante, nei negozi.

Obiettivi della guida

L’obiettivo principale di questa guida è metterti nelle condizioni di raggiungere il livello B1. Partendo da un livello A2, che corrisponde a una conoscenza base della lingua inglese, questa guida ti aiuterà a fare tue le regole grammaticali che ti porteranno al conseguimento del tuo obiettivo.

Com’è strutturata la guida?

La guida è strutturata in maniera semplice, chiara e lineare. 
Il programma sarà suddiviso in sezioni, ognuna delle quali approfondirà un argomento partendo da un riepilogo teorico, per poi passare agli esercizi pratici, che ti metteranno nelle condizioni di padroneggiare l’argomento appena trattato. Alla fine di questa guida troverai tutte le soluzioni.

 

Inglese B1. Grammatica: Teoria ed esercizi pratici

Past simple

È usato per esprimere azioni svolte nel passato e terminate. La forma regolare si realizza aggiungendo la desinenza –ed alla radice del verbo.

Affermativa: I watched a movie yesterday.
Negativa: You didn’t watch a movie yesterday.
Interrogativa: Did Simon watch a movie yesterday,

 

Past continuous

Si usa per indicare qualcosa che si stava facendo nel passato, ma che adesso è conclusa. Si forma coniugando il verbo to be al past simple + la forma in –ing del verbo principale.

Per comodità, d'ora in poi sappi che: la lettera A identifica la forma affermativa; la lettera N, la forma negativa e la lettera I, la forma interrogativa. 

A: I was sleeping when you phoned me.
N: I wasn’t sleeping when you phoned me.
I: Were you sleeping when I phoned you?

Past perfect

Si usa per indicare un’azione precedente a un’azione nel passato. Si forma con il past simple del verbo to have + il past participle (la terza forma del paradigma) del verbo principale.

A: When I arrived home, Mary had already left.
N: When I arrived home, Mary hadn’t already left.
I: Had Mary already left, when you arrived home?

Past perfect continuous

Si usa per raccontare di un’azione nel passato, interrotta da una nuova situazione. Si forma con il past perfect del verbo to be + la forma in –ing del verbo principale.

A: My mobile rang while I was studying.
N: My mobile rang while I wasn’t studying.
I: Did your mobile ring while you were studying?

 

  1.  Completa con la forma corretta del verbo tra parentesi.
  1. When I was younger I _____ (play) football three times a week.
  2. When Charlie arrived home, I _____ (wash) my hair.
  3. When I _____ (arrive) at the airport, the plane _____ (not take off) yet.
  4. Yesterday my girlfriend _____ (cook) for me.

 

Verbi regolari e irregolari

I verbi irregolari sono quei verbi che, quando vengono coniugati, non rispettano la regola generale. Poiché non seguono la regola generale, non hanno una desinenza fissa. Ecco la tabella dei principali verbi irregolari in inglese:

 

 

 

 

  1. Completa le seguenti frasi con il verbo coniugato al simple past.
  1. When I _____ (see) that dress, I _____ (think) of you.
  2. Yesterday I _____ (not go) swimming, because I was sick.
  3. _____ you _____ (tell) her what _____ (happen) at Joe’s birthday?
  4. My red shoes _____ (break) two days ago.

 

Verbi modali

I verbi modali sono dei verbi irregolari che funzionano come i verbi ausiliari (es: to do). Sono:

can/could per esprimere abilità o chiedere il permesso

may/might per esprimere possibilità o chiedere il permesso

must/have to per esprimere un obbligo

shall/should per fare un invito

will per esprimere volontà o previsioni

would per chiedere o offrire qualcosa e per formare il tempo condizionale

 

  1. Inserisci il verbo modale corretto.
  1. I _____ sing like a bird.
  2. You _____ not park here.
  3. _____ you like a cup of coffee?
  4. _____ we dance?

 

Il futuro

In inglese il futuro si forma nei seguenti modi:

  • To be going to, per esprimere un’intenzione, un progetto, una previsione.
    Next summer, I’m going to spend my holidays in California.

  • Will, per esprimere eventi certi, già programmati o che non dipendono da noi.
    Next year I will be 30.

  • Present continuous, per indicare azioni da fare nel futuro, ma decise nel passato.
    I’m leaving tomorrow.

  1. Utilizza la forma corretta al futuro.

I haven’t decided yet, but next winter I _____ (visit) Germany.
Matthew and I _____ (go) to a concert on Saturday. I’ve already bought the tickets.
Can you help me with my exercise? I _____.

 

Il periodo ipotetico

Il condizionale in inglese si esprime con il periodo ipotetico. Ne esistono di 4 tipi:

  • Zero conditional: ovvietà. Si traduce con il presente.
    If you eat too much, you get fat.

  • First conditional: realtà. Si traduce con il presente (frase secondaria) + futuro (frase principale).
    If you study, you will pass the exam.

  • Second conditional: possibilità. Si traduce con il simple past (secondaria) + condizionale presente (principale).
    If I were you, I would buy less candies.

  • Third conditional: impossibilità. Si traduce con il past perfect (secondaria) + condizionale passato (principale).
    If I had had enough money, I would have gone on holiday.
  1. Individua quale periodo ipotetico è stato utilizzato nelle seguenti frasi.
  1. If you wake up too early, you feel tired.
  2. If John hadn’t played all day, he would have studied for the exam.
  3. If I had a dog, I would call him Bobby.
  4. When it’s cold outside, I wear a winter coat.

 

Pronomi interrogativi

In inglese i pronomi interrogativi vengono definitiv Interrogative o Question words, si usano per introdurre le domande. Sono:

What = cosa?

Which = quale?

Where = dove?

When = quando?

Who = chi?

How = come?

  1. Completa le frasi con il pronome interrogativo corretto.
  1. _____ are you doing today?
  2. _____ is the girl that is walking with Alan?
  3. _____ is Albert’s birthday?
  4. _____ is your mother today?

Soluzioni 

Sei sicuro di aver risposto bene? Scopri se è vero: scarica le soluzioni degli esercizi e conosci subito il tuo il livello di inglese.

Quale scuola di inglese è adatta a me? 10 domande utili da porsi prima di scegliere

“Ah! Se l'avessi saputo!”

Nessuno vorrebbe pronunciare questa frase, soprattutto dopo aver impiegato tempo e denaro senza raggiungere i risultati promessi. Ecco perché è meglio ricordarsi di questi 10 consigli prima di iscriversi ad una scuola di inglese:

 

1)      Prima dell’iscrizione, la scuola analizza i tuoi bisogni?

Dimmi chi sei e ti dirò che corso scegliere!

Imparare una lingua richiede un importante investimento attivo. Prima di acquistare un corso, chiedi un appuntamento per visitare la scuola e parlare personalmente con un tutor dei tuoi obiettivi e delle tue esigenze: sarà un modo per ottenere consigli importanti sul tuo progetto formativo ed effettuare una scelta consapevole. Una scuola che ti propone un test di valutazione del tuo livello linguistico prima di farti acquistare un corso si dimostra attenta alle tue esigenze: non vuole proporti un corso qualsiasi, ma soltanto quello adatto a te.

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2)      Quale metodo didattico viene utilizzato?

Il metodo giusto è quello adatto a te

Il mondo dei corsi di inglese non si divide in metodi certamente giusti e metodi certamente sbagliati. Quando scegli una scuola di inglese considera due aspetti fondamentali: è in grado di offrirti un metodo personalizzato e misurato sulle tue capacità di partenza e i tuoi obiettivi? Utilizza un metodo basato sui tuoi ritmi naturali di apprendimento? Se possibile, preferisci un metodo blended, in cui si alternano attività multimediali a lezioni con l’insegnante.

 

3)      Al termine del corso di inglese potrai sostenere un esame di certificazione?

Documentare ufficialmente la propria preparazione è utile per il futuro

Accertati che la scuola operi con i livelli di competenza allineati al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (CEFR) e che preveda la possibilità di concludere il corso di inglese con una certificazione riconosciuta sia in Italia che all’estero. Ottenere una certificazione al termine del corso non è obbligatorio, ma potrebbe arricchire in modo determinante il tuo curriculum vitae CV e permetterti di accedere a corsi di laurea e offerte di lavoro sia in Italia che all’estero.

 

4)      Quale formazione devono possedere gli insegnanti?

Essere madrelingua non basta!

Contrariamente a quanto si possa pensare, la prima qualità da ricercare nel tuo futuro insegnante di inglese non è essere madrelingua: quanti madrelingua italiani conosci che parlano male l’italiano e non sarebbero in grado di insegnarlo? È molto più importante che la scuola scelta ti metta a disposizione un corpo docente qualificato, cioè in possesso di certificati post-laurea di abilitazione all’insegnamento della lingua e con pluriennale esperienza.

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5)      La scuola ti dà l’opportunità di accedere al corso quando vuoi?

La possibilità di studiare a distanza e di essere monitorati nei propri progressi

Oltre alla qualità dei contenuti proposti, accertati che la scuola offra una piattaforma e-learning on-line H24, disponibile 365 giorni l’anno e contenente video lezioni, materiale didattico, classi virtuali per approfondire argomenti, messaggistica e chat per interfacciarsi con i tutor.

Accertati anche che le attività didattiche siano sempre monitorate dai tuoi insegnanti: sarà un modo per verificare i tuoi progressi, aver chiaro il percorso intrapreso e permettere ai tuoi tutor di proporti esercizi supplementari personalizzati.

6) Quale materiale didattico viene messo a tua disposizione?

Come rendere l’apprendimento più efficace

Per la riuscita di un corso è essenziale che il materiale didattico a disposizione degli studenti sia un mix tra i migliori contenuti formativi e le tecnologie più innovative per rendere l'esperienza di apprendimento ancora più personale, flessibile coinvolgente e orientata ai risultati.

 

7)      Che atmosfera si respira a scuola?

Anche l’occhio vuole la sua parte!

Un’attività complessa come lo studio di una lingua richiede spazi confortevoli e ambienti accoglienti. Prima di acquistare un corso di inglese, prenditi il tempo di visitare la sede della scuola e le aule, per verificare con i tuoi occhi la qualità degli spazi che dovrai frequentare. Un’atmosfera accogliente e spazi confortevoli frequentati da persone cortesi e sorridenti: entrare a scuola per seguire la tua lezione deve darti la stessa sensazione di camminare per le strade di Londra!

 

8)      Il corso prevede attività didattiche multidisciplinari?

Studiare sui libri e mettere in pratica ciò che hai imparato

È certamente necessario esercitarsi sui libri di testo o attraverso piattaforme multimediali, ma tutto questo non risolverà il più grande ostacolo allo studio della lingua inglese: la timidezza!

Assicurati che la tua scuola organizzi delle attività culturali in inglese (ad esempio cinema, visite ai musei, aperitivi in lingua): saranno occasioni per conversare in un’altra lingua anche nella vita quotidiana, arricchendo il vocabolario ed allenandosi a pensare direttamente in inglese.

 

9)      Il corso di inglese si adatta alla tua giornata-tipo?

Un corso di inglese che si adatta a te, non il contrario!

Se intendi imparare l’inglese per poter cercare un lavoro o migliorare la tua attuale posizione lavorativa, cerca una scuola capace di adattarsi ai tuoi  impegni e alle tue scadenze. Probabilmente, se vai a scuola o già lavori, non avrai la possibilità di organizzare con anticipo la tua agenda: scegli una scuola che propone corsi personalizzati in modo da non essere vincolato agli orari e alle giornate delle lezioni di gruppo. E se trovassi lavoro in un’altra città? Informati sulla possibilità di trasferire il corso presso un’altra sede: sarebbe un peccato perdere il tuo investimento ed interrompere il tuo percorso!

 

10)      La scuola è riconosciuta in Italia e a livello internazionale?

Un corso di inglese serve anche da biglietto da visita

Hai mai riflettuto sul fatto che se hai scelto una buona scuola, questa sarà sicuramente conosciuta dal tuo futuro datore di lavoro? Probabilmente sarà felice di sapere che stai investendo il tuo tempo nel modo corretto, e tu potrai assicurargli tutte le tue buone intenzioni nell’imparare l’inglese come richiesto dalla sua azienda (fallo davvero, però!).

Assicurati che la scuola faccia parte di un network internazionale, che sia riconosciuta anche all’estero e distribuita su tutto il territorio nazionale: sono dimostrazioni che la sua solidità, competenza e professionalità sono apprezzate in tutto il mondo.

 

COMPILA IL FORM IN FONDO ALLA PAGINA PER RICHIEDERE LA TUA CONSULENZA LINGUISTICA GRATUITA PRESSO WALL STREET ENGLISH LODI, ecco cosa include:

- COLLOQUIO CON LA EDUCATION CONSULTANT di Wall Street English, che verificherà le tue esigenze e ti consiglierà il percorso migliore per raggiungere i tuoi obiettivi

- TEST DI LIVELLO, realizzato dagli esperti linguistici Pearson, che ti posizionerà sulla scale dei livelli (da 1 a 20) allineata con la Scala CEFR (Common European Framework Reference)

- SPEAKING CON LA PERSONAL TUTOR, per identificare le competenze per la produzione orale

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5 fattori chiave per scrivere il curriculum in inglese efficacemente.

 

Ecco i nostri consigli per evitare di essere “cestinati” ancora prima di essere letti.

Lo sapevi che scrivere il curriculum in inglese non è solo una questione di traduzione dall’italiano? È necessario prestare attenzione ad alcuni elementi essenziali, relativi a prassi e usi dei paesi anglosassoni e alla forma: molto spesso, infatti, ciò che è ritenuto valido in Italia non viene accettato all’estero, con la conseguenza di non essere presi in considerazione per un’offerta di lavoro. In questo articolo ti illustreremo gli accorgimenti fondamentali, continua a leggere!

Gli anglosassoni hanno un modo diverso di valutare una candidatura, sarebbe un peccato perdere delle interessanti opportunità lavorative e esperienze all’estero solo per una questione di disinformazione!

Per questo abbiamo deciso di preparare una guida gratuita, a cui potete accedere facilmente a questo link: sarà sufficiente cliccare sul pulsante CHIEDI ACCESSO IMMEDIATO e fornire l’indirizzo email sul quale si vuole ricevere la guida.

Una delle prime cose molto importanti da sapere è che il Curriculum in Formato Europeo o l’Europass non vengono assolutamente accettati nei paesi anglosassoni. Questo è un errore che molti inconsapevolmente commettono, perché in Italia spesso non solo viene accettato, ma a volte viene richiesto da alcuni enti e bandi, che specificano “per candidarsi a tale offerta, inviare cv con foto in Formato Europeo”.

Perché invece nei paesi anglosassoni non viene accettato? Si ritiene che questo formato contenga troppe informazioni superflue, tralasciando invece ciò che viene considerato essenziale ai fini di un colloquio lavorativo. Questo, inoltre, va a influire anche sulla brevità del documento, caratteristica essenziale che spiegheremo qui di seguito.

E quindi quale formato deve avere il Curriculum? Se vuoi puoi utilizzare il Template che abbiamo preparato, accedendo alla nostra guida gratuita a questo link.

Come già anticipato, il secondo punto da tenere in considerazione, ma non meno importante, è la sintesi. È assolutamente necessario riuscire a contenere le informazioni all’interno di MASSIMO 2 PAGINE, ma se riesci a stare in 1 PAGINA sarà ancora meglio. È infatti importante che il selezionatore possa cogliere chiaramente e in un colpo d’occhio le parti essenziali del tuo CV. Ricorda: le aziende ricevono moltissime candidature, se vedono che un cv è troppo lungo non lo guardano neppure. Hanno bisogno di decidere in fretta se vale la pena continuare nella lettura del cv in questione. Comunque sia non preoccuparti, potrai dilungarti un po’ di più su una tua particolare esperienza o competenza nella Cover Letter, di cui ti parliamo qui di seguito.

Se non alleghi una Lettera di Presentazione (Cover Letter, detta anche Covering or Endorsement Letter), sarà difficile che la tua candidatura venga presa in considerazione, anche se il tuo CV è stato redatto alla perfezione. Nella lettera di presentazione devi spiegare la motivazione per cui ti stai candidando per la posizione lavorativa. Se puoi, aggiungi anche perché hai scelto quella specifica azienda, ente o organizzazione: in questo modo la rendi ancora più personalizzata e dimostri reale interesse per la posizione per cui ti candidi.

Qui puoi anche presentarti brevemente, indicando magari quali sono le tue aspirazioni professionali e/o introducendo tue competenze/esperienze.

Se vuoi, puoi utilizzare il Template che abbiamo preparato, accedendo a questa guida gratuita. Il Template della Lettera di presentazione è un modello che puoi riutilizzare liberamente inserendo le tue informazioni, così potrai essere sicuro di impostarlo e formattarlo nella maniera corretta, secondo i canoni utilizzati nei paesi anglosassoni.

Fai attenzione anche al linguaggio che usi: inutile dire che l'inglese deve essere perfetto, errori grammaticali o di spelling, anche se accidentali, vengono considerati sintomi di trascuratezza nel lavoro, portando inevitabilmente ad essere esclusi dalla selezione.

Fai inoltre attenzione alla scelta tra American e British English: non fa differenza se scegli di esprimerti in Inglese Americano o Inglese Britannico, l'importante è che tu ti attenga a una delle due lingue con coerenza. Scegline una e non mischiare due spelling diversi all'interno dello stesso documento.

Concludiamo con una buona notizia: non sarà necessario inserire informazioni personali e immagini come foto, stato civile, età o sesso. Nei paesi anglosassoni, la legge contro le discriminazioni viene presa molto sul serio, perciò nessuno ti chiederà mai una di queste informazioni.

 

Per sapere invece quali informazioni specifiche inserire nel tuo curriculum, puoi accedere alla nostra guida gratuita, che ti indicherà nel dettaglio cosa devi inserire nel tuo cv, oltre che il template pronto da riempire con le informazioni e esperienze e il template per la lettera di presentazione. La guida completa fornisce inoltre 2 ulteriori bonus:

  • una video review di un curriculum, per vedere con esempi pratici cosa fare e cosa non fare nella redazione del proprio cv
  • una video presentazione per imparare a utilizzare Linkedin, il social network professionale più utilizzato al mondo (e soprattutto all'estero!)

 

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